Noi. Noi adesso. “Noi adesso” siamo quelli che siamo cresciuti negli anni ’70, “noi adesso” siamo quelli che hanno vissuto negli anni ’70, “noi adesso” siamo i protagonisti degli anni ’70. Ancora oggi abbiamo passione per le cose “impegnate” e contemporaneamente per quelle disimpegnate, abbiamo voglia di socialità ma facendoci i cavoli nostri, ogni giorno pronti a fare la rivoluzione coi valori, la visione della vita, le aspettative, i progetti di allora… (in fondo siamo sempre gli stessi… chi altri?). L’embrione formatosi in quel periodo oggi è un essere adulto, capace di intendere e volere in piena autonomia, capace di modificare il proprio habitat o di sottrarsi ad esso, capace di creare per il gusto di farlo, al di fuori dalle logiche di mercato, capace di esistere contro tutto e tutti, capace di essere soggetto protagonista, capace di avere una propria identità. Ma “noi, adesso”, non siamo più negli anni “70. La realtà quotidiana ci vede precari dell’esistenza in un sistema impegnato in una folle corsa per la ricerca di soldi, successo e sesso, circondati da una smania collettiva per il possesso di oggetti acquistati e dimenticati nell’arco di una giornata… La nostra scialuppa di salvataggio è la creatività che in noi non si è mai assopita, così come la nostra voglia di ribellione, l’imperativo del non essere mai conformi, alla ricerca di nuove vie da percorrere, nuove modalità espressive, nuove forme d’arte. La comunicazione, per “noi adesso” ha un’importanza fondamentale, così come l’aveva avuta d’altra parte anche in passato, ma con strumenti del comunicare radicalmente cambiati, così come è pesantemente mutata la modalità della comunicazione stessa. Un corto circuito comunicativo in cui scarseggia l’informazione. “Noi adesso” ci ritroviamo a produrre idee, arte, oggetti, tecnologie, pratiche di vita che sono la naturale continuazione del vissuto e del sentire di quegli anni… Quanto sedimentato in noi ha informato il corso delle nostre vite e di tanti altri che, come noi e con noi, hanno condiviso e vissuto un progetto collettivo… e quanto segue ne è il risultato.
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